RENTRI, 400 mila FIR digitali gestiti con WinWaste. Paone: “Il sistema cresce nonostante tutto e tutti”

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La transizione al formulario rifiuti digitale entra nel vivo. Con numeri in crescita costante. A poco più di un mese dall’avvio dell’operatività del nuovo xFir, le soluzioni sviluppate da Zucchetti Ambiente hanno gestito circa 400 mila Fir digitali, con un’accelerazione significativa nelle ultime settimane.

Un dato particolarmente rilevante riguarda il ritmo di crescita: “100 mila formulari digitali sono stati gestiti solo nell’ultima settimana, segnale di un progressivo consolidamento operativo da parte delle imprese che hanno scelto di adottare i nostri strumenti integrati con il sistema Rentri”, dichiara Giovanni Paone, amministratore di Zucchetti Ambiente.

In questo contesto, il software WinWaste – tra i più utilizzati ERP per la gestione dei rifiuti – si conferma piattaforma in grado di accompagnare la digitalizzazione degli adempimenti sulla tracciabilità, garantendo interoperabilità con il registro elettronico nazionale e continuità operativa anche in una fase di transizione caratterizzata da doppio regime e procedure emergenziali.

I numeri complessivi del sistema Rentri, riportati da Ricicla.tv, indicano circa 20 mila formulari digitali chiusi ogni giorno, pari a circa un terzo delle movimentazioni totali. Un quadro che conferma come, nonostante le difficoltà iniziali legate al down della piattaforma e alla possibilità di ricorrere ancora al cartaceo fino al 15 settembre, una quota crescente di operatori stia puntando sul digitale.

“Il doppio regime introdotto dal ‘milleproroghe’ non è stato quella pietra tombale sul formulario digitale che molti temevano – spiega Paone – né tantomeno lo sono stati i malfunzionamenti dell’infrastruttura tecnologica registrati nei primi giorni di operatività dell’xFir. Una falsa partenza, tutto sommato, era impossibile da escludere, visto il numero di soggetti coinvolti. Il sistema ora però regge e sta funzionando, come dimostrano i numeri in costante crescita sia sui servizi di supporto gratuiti che sulle piattaforme gestionali di mercato”.

L’adozione di soluzioni interoperabili consente alle imprese di gestire in modo più efficiente i flussi documentali, riducendo il rischio operativo e migliorando la tracciabilità lungo tutta la filiera. Un aspetto che diventa centrale soprattutto in una fase in cui molte aziende stanno completando il percorso di adeguamento organizzativo e tecnologico. “I numeri – dice – dimostrano, da un lato, che la fiducia nel sistema non è crollata con il down del debutto, nonostante le scene di panico dei primi giorni e gli appelli, anche da parte di alcune software house, a sospendere l’operatività del fir digitale”.

Guardando ai prossimi mesi, la capacità del sistema di sostenere un regime a pieno carico sarà determinante. Parallelamente, resta centrale il ruolo delle istituzioni nel fornire indirizzi chiari e nel rafforzare il quadro regolatorio.

“Serve che il Mase riprenda il lavoro sulla revisione del decreto direttoriale con le istruzioni di compilazione dei registri e dei formulari per correggere errori e incongruenze, ma soprattutto serve convocare un tavolo di confronto con i portatori d’interesse pubblici e privati che metta al centro l’intera architettura del sistema”, spiega l’amministratore di Zucchetti Ambiente.

In vista della scadenza del 15 settembre, i dati mostrano come le imprese che hanno già investito in strumenti digitali interoperabili siano oggi nella condizione di affrontare con maggiore continuità ed efficienza il passaggio definitivo al formulario rifiuti digitale.

Winwaste.net è pronto per il R.E.N.T.Ri.